Cerreto di Spoleto – il Centro

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Piazza di Cerreto

Cerreto di Spoleto – il Centro

Distanza dall’inizio del percorso:

1.200 m

Distanza dalla fine del percorso:

4.300 m

Descrizione

Cerreto è un castello di origine medioevale, probabilmente sorto su un preesistente insediamento romano risalente al 290 a. C., tuttavia le prime notizie storiche del borgo risalgono all’epoca dei Longobardi. Appartiene alla tipologia dei castelli di poggio, con una via di cresta affiancata da vie parallele ornate da eleganti palazzetti gentilizi dei secoli XVII e XVIII, testimonianza della passata floridezza.

E’ posto sul colle di S. Sebastiano a 558 m s.l.m., nella parte in cui la Valnerina si restringe in una gola fra alti monti, adagiato su di uno sperone domina due vallate, quella del Vigi e del Nera. Insieme alla Rocca di Ponte, Cerreto controllava importanti nodi viari: la via che segue la Valle del Vigi, quella che sale a Roccatamburo e Poggiodomo lungo la Valle del Tissino fino a Monteleone di Spoleto e all’Altopiano di Leonessa e soprattutto quella che, costeggiando il corso del Nera, scende verso Sud fino a Terni e sale verso nord, biforcandosi presso il Castello di Triponzo in direzione di Norcia e Visso. Per il suo elevato valore strategico fu a lungo conteso fra Norcia e Spoleto, sempre in lotta fra loro per il controllo del territorio.

Il castello di Cerreto culminava in una rocca di cui resta, ora, l’alta e snella Torre Campanaria, da sempre chiamata semplicemente “torre“, ma che è a tutti gli effetti anche un campanile. In essa vi è, infatti, il “campanone” che secondo l’usanza era suonato principalmente per fugare le tempeste e per attirare l’attenzione del popolo quando veniva convocato nel “Publico Arengo” (assemblea popolare).

L’Ex Palazzo Comunale, denominato anche Palazzo Periorale o Teatro era l’antica residenza municipale del secolo XVI. Sull’antica platea antistante il palazzo si ergeva un’annosa quercia, la “sacra quercus” cantata dal Pontano ed emblema di Cerreto; lo stemma è infatti uno scudo bipartito raffigurante nel capo una quercia tra due orsi bianchi rampanti, emblema degli Orsini, e ai piedi il ponte sul fiume a tre archi. Al centro della piazza ora si trova una fontana di forma ottagonale, con annesse cisterne dove confluivano le acque provenienti dalle sorgenti del monte Fregino.

Cerreto dette i natali a uomini dotti nelle scienze, le lettere e l’arte del buon governo; primo fra tutti va ricordato l’umanista e poeta Giovanni Pontano, alla cui memoria è dedicata la statua in bronzo situata di fronte al Palazzo Comunale.

Da non perdere è la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata; ad unica navata, risale al 1517, epoca in cui vennero unificate due piccole chiese preesistenti; fu ristrutturata nel 600. Vi si accede da un portale in pietra del 1592; pregevoli sono il fonte battesimale del XVI secolo e l’organo del 1600 di Ascanio Puggini, restaurato dal celebre organaro cerretano Armodio Maccioni.

Per maggiori informazioni: https://www.umbriavalnerina.it

https://www.lavalnerina.it