Museo delle Mummie

CENTRO DI DOCUMENTAZIONE BARONIO VINCENZI

MUSEO DELLE MUMMIE DI BORGO CERRETO

Direttrice Dott.ssa Agata Lunardini

 

Visita il sito: museodellemummiborgocerreto.it

L’Umbria è senz’altro tra le regioni italiane più ricche di corpi mummificati.

Nel piccolo borgo medioevale di Borgo Cerreto, nel Comune di Cerreto di Spoleto, è stato inaugurato il 27 agosto 2011, il “Museo delle Mummie”, allestito all’interno del Centro di documentazione “Baronio Vincenzi”.

La scoperta del complesso di mummie naturali nella chiesa dei Santi Gesù e Maria a Borgo Cerreto, è piuttosto recente e risale alla seconda metà del secolo scorso ed ha restituito un materiale di studio prezioso.

Gli studi scientifici effettuati sui corpi mummificati, iniziati nel 1998 ed effettuati a cura del Laboratorio di Paleobiologia del Museo d’Arte Orientale “G. Tucci” di Roma, diretto da  Lorenzo  Costantini e dalla Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa, diretto da Gino Fornaciari, hanno permesso di ricostruire alcuni aspetti della vita quotidiana, dell’alimentazione, delle malattie, delle pratiche chirurgiche e dell’abbigliamento di un una piccola comunità umana che visse e si sviluppò tra le case, i vicoli, i palazzetti e i campi di un angolo di Valnerina.

Infatti, oltre ai corpi mummificati, sono state rinvenute anche alcune testimonianze dell’attività e della vita di Baronio Vincenzi, medico e chirurgo di Cerreto di Spoleto, tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento. La chiesa dei santi Gesù e Maria fù proprio fatta costruire, nel XVII secolo, come cappella privata da Baronio Vincenzi, facoltoso medico e letterato originario del Paese. Sotto il piano pavimentale furono ricavate due cripte, una delle quali (cripta nord), come era nella tradizione dell’epoca, fu destinata a sepolcro del committente e dei suoi eredi. Il valente medico morì e fu sepolto nella cripta della chiesa di famiglia, nella quale, nel corso del Settecento e poi a più riprese fino al 1861, furono deposte anche numerose altre salme non appartenenti alla su discendenza. Le particolari condizioni microclimatiche del lodale ipogeo hanno favorito la mummificazione naturale dei corpi.

Nel 2001 sono iniziati la schedatura e lo studio antropologico e paleopatologico delle mummie e dei reperti di Borgo Cerreto, i quali sono stati musealizzati nei locali della ex-chiesa dei Santi Gesù e Maria, dov’è nato il Centro di documentazione “Baronio Vincenzi”. Nel Centro è stata allestita  anche la mostra permanente “Le mummie di Borgo Cerreto” dove sono esposti: la mummia di una giovane donna, la migliore quanto a conservazione; la mummia di un soldato deceduto a seguito alle complicanze di una ferita; i reperti anatomici e un cranio trapanato, che attestano l’attività medica e chirurgica che si svolgeva nell’ospedale fondato proprio a Borgo Cerreto dallo stesso dottor Vincenzi.

Il recupero, la pulitura, la stabilizzazione, lo studio antropologico e quello paleopatologico delle mummie e dei reperti osteologici hanno costituito le premesse per la creazione del polo espositivo del centro di documentazione che oggi è inserito negli itinerari del circuito paesaggistico, storico e culturale della Valnerina, ma ad oggi il Museo risulta chiuso per mancanza di fondi e poco interesse da parte delle Amministrazioni.

Lo studio sulle mummie

Nelle estati 2017 e 2018, il Centro di documentazione “Baronio Vincenzi” ha ospitato dei Corsi di perfezionamento post-laura dell’Università di Pisa sullo “Studio delle mummie”, grazie alla disponibilità del Comune di Cerreto di Spoleto e alla collaborazione della Pro Loco Borgo Cerreto.

Le lezioni sono state tenute da diversi specialisti sotto la guida del Professore Gino Fornaciari e di Valentino Giuffra dell’Università di Pisa, del direttore scientifico del Centro, Lorenzo Costantini, e della curatrice dei reperti antropologici di Borgo Cerreto, Agata Lunardini.